Generated by Rank Math SEO, this is an llms.txt file designed to help LLMs better understand and index this website. # Luca Agostini Nutrizionista ## Sitemaps [XML Sitemap](https://www.agostininutrizionista.it/sitemap_index.xml): Includes all crawlable and indexable pages. ## Articoli - [Nutrigenomica e dieta mediterranea](https://www.agostininutrizionista.it/nutrigenomica-e-dieta-mediterranea/): La nutrigenomica è una disciplina che studia l’interazione tra geni e alimentazione. La dieta mediterranea è un modello nutrizionale ispirato ai modelli alimentari che sono stati diffusi in alcuni Paesi del bacino mediterraneo, ed è da ciò che deriva il nome, ispirato alle abitudini alimentari di Spagna, Italia e Grecia negli anni ’60. La dieta mediterranea rappresenta un vero e proprio modello di dieta sana e sostenibile, in grado di prevenire e contrastare il rischio di insorgenza di importanti patologie croniche come il diabete. - [Il consumo di alcol](https://www.agostininutrizionista.it/il-consumo-di-alcol/): Nell’articolo analizziamo il consumo di alcol e i suoi effetti sul metabolismo e sulla salute. Vediamo come l’alcol viene assorbito, trasformato ed eliminato dall’organismo, quali sono i fattori che influenzano la sua tolleranza e quali sono le conseguenze di un consumo acuto, cronico o moderato. Riportiamo anche il valore nutrizionale dell’alcol, le sue possibili interazioni con altri nutrienti e sostanze, e infine le raccomandazioni per un consumo responsabile. - [Il Microbiota: l’insieme dei microrganismi presenti nel nostro corpo](https://www.agostininutrizionista.it/il-microbiota-linsieme-dei-microrganismi-presenti-nel-nostro-corpo/): Il microbiota, ovvero l’insieme dei microrganismi che convivono con l’organismo umano senza danneggiarlo, si trova in diverse parti del corpo, ma è più abbondante e diversificato nell’intestino, dove svolge funzioni importanti come la sintesi di vitamine, la protezione da patogeni, il metabolismo di nutrienti e xenobiotici, la regolazione del sistema immunitario e la prevenzione di tumori e allergie. Il microbiota può essere alterato da vari fattori, come la dieta, i farmaci, lo stress, le infezioni e l’inquinamento, causando una condizione di disbiosi che può portare a problemi digestivi, infiammatori, immunitari e neurologici. Sono note correlazioni tra il microbiota e alcune patologie come l’obesità, l’autismo, il cancro del colon-retto e le malattie cardiovascolari. La manipolazione del microbiota può essere una strategia terapeutica per il mantenimento della salute e la cura di alcune malattie. - [Alimentazione e tumori](https://www.agostininutrizionista.it/alimentazione-e-tumori/): Negli ultimi 50 anni sono susseguiti diversi studi sul rapporto tra alimentazione e tumori, con particolare riferimento al tumore del colon retto. Nell’articolo vedremo i principi e i metodi dell’epidemiologia, gli studi che hanno evidenziato le correlazioni tra alcuni alimenti e il rischio di cancro, e le raccomandazioni per la prevenzione basate sulla dieta mediterranea. - [Assunzione degli alimenti, Microbioma e malattie](https://www.agostininutrizionista.it/assunzione-degli-alimenti-microbioma-e-malattie/): Il rapporto tra alimentazione, microbioma e malattie: il cibo che mangiamo influisce sulla nostra salute, sulla composizione della flora intestinale e sul rischio di sviluppare diverse patologie. Vedremo le funzioni dell’intestino, che è un organo complesso e autonomo, capace di regolare la digestione, l’assorbimento, la produzione di sostanze nutritive, la risposta immunitaria e la comunicazione con il cervello. Il microbiota, ovvero l’insieme dei batteri che abitano l’intestino, ha un ruolo importante nella modulazione dell’infiammazione, del metabolismo e del benessere generale. È importe una dieta equilibrata, varia e stagionale, basata su alimenti vegetali, come la dieta mediterranea, per prevenire o curare l’obesità, le malattie metaboliche, le malattie infiammatorie e le malattie neurodegenerative. - [Modulazione del Microbiota](https://www.agostininutrizionista.it/modulazione-del-microbiota/): I Probiotici, i Prebiotici e i Simbiotici sono alimenti o integratori che influenzano positivamente il microbiota intestinale, ovvero l’insieme dei batteri che vivono nel nostro colon. In questa pagina analizzeremo le caratteristiche, le fonti, i benefici e gli effetti collaterali di questi componenti, e come essi possono migliorare la salute di vari organi e sistemi, come il sistema immunitario, il sistema digestivo, il cuore e il fegato. - [Antiossidanti](https://www.agostininutrizionista.it/antiossidanti/): Gli antiossidanti sono molecole che possono neutralizzare i radicali liberi o altre specie chimiche reattive che causano lo stress ossidativo. - [Lo stress ossidativo](https://www.agostininutrizionista.it/lo-stress-ossidativo/): Lo stress ossidativo è una condizione che si verifica quando c’è uno squilibrio tra la produzione di radicali liberi e la loro neutralizzazione. Nell’articolo vedremo che: - [Il calcio](https://www.agostininutrizionista.it/il-calcio/): Il calcio è un micronutriente molto importante in quanto principale catione bivalente presente nel corpo umano; esso si ritrova per la sua maggior parte (99%) depositato nel tessuto osseo mineralizzato, sotto forma di cristalli di idrossiapatite, ma ha un ruolo essenziale sia nella coagulazione del sangue sia come secondo messaggero all’interno delle cellule. Esso è coinvolto nella contrazione muscolare, nella regolazione del tono vasale, nella trasmissione dell’impulso nervoso e nella secrezione ormonale e queste importanti funzioni lo rendono un micronutriente di criticità durante tutto il corso della vita. - [Il ferro](https://www.agostininutrizionista.it/il-ferro/): Il ferro è un minerale essenziale per l’organismo, in quanto è coinvolto nel trasporto dell’ossigeno, nella produzione di energia, nella sintesi del DNA e nella funzione immunitaria. Il ferro si trova in due forme: eme e non-eme. Il ferro eme è legato al gruppo eme delle proteine come l’emoglobina e la mioglobina, ed è presente negli alimenti di origine animale come la carne, il pesce e le uova. Il ferro non-eme è presente negli alimenti di origine vegetale come i legumi, i cereali integrali, la frutta secca e le verdure a foglia verde. Il ferro non-eme ha una biodisponibilità inferiore al ferro eme, in quanto può essere influenzato da fattori che ne aumentano o diminuiscono l’assorbimento. Tra i fattori che aumentano l’assorbimento del ferro non-eme ci sono la vitamina C, il beta-carotene e gli acidi organici presenti nella frutta e nella verdura. Tra i fattori che diminuiscono l’assorbimento del ferro non-eme ci sono i fitati, gli ossalati, i tannini, il calcio e alcuni minerali come lo zinco e il rame. Per assicurarsi un adeguato apporto di ferro con la dieta, è importante consumare alimenti ricchi di ferro eme e non-eme, abbinando questi ultimi con alimenti che ne favoriscono l’assorbimento. Inoltre, è bene evitare di consumare bevande come il caffè, il tè e il vino rosso durante i pasti, in quanto contengono sostanze che possono interferire con l’assorbimento del ferro. - [L’idratazione](https://www.agostininutrizionista.it/lidratazione/): La necessità di acqua ammonta ad 1 grammo per ogni kCal che ingeriamo, pertanto non solo appartiene alla categoria dei macroalimenti, ma si tratta del nutriente di cui il nostro corpo necessita in maggior quantità. Il fabbisogno di acqua si aggira tra i 1800 ed i 2200ml/giorno; essa non ha valore calorico non venendo utilizzata per la produzione di ATP, tuttavia il suo ruolo è estremamente importante. - [Fisiologia della vitamina D](https://www.agostininutrizionista.it/fisiologia-della-vitamina-d/): Con il termine vitamina D indichiamo due diversi composti: l’ergocalciferolo (D2) e il colecalciferolo (D3). La prima molecola si produce per esposizione alla luce solare nei lieviti e nelle piante, a partire dal’ergosterolo; la seconda invece è tipica dell’uomo e degli animali, la formazione è sempre catalizzata dalla luce e vede come precursore il 7- deidrocolesterolo. A livello cutaneo questa molecola viene attivata dai raggi solari; in seguito subisce due modifiche nel fegato ed una a carico del rene prima di divenire la 1,25-diidrossivitamina D3, ovvero la forma biologicamente attiva. Si tratta di secosteroidi, ovvero molecole in cui la struttura tipica del colesterolo (ciclopentaperidrofenantrene) è aperta in corrispondenza dell’anello B fra C9 e C10. - [Reazioni avverse agli alimenti](https://www.agostininutrizionista.it/reazioni-avverse-agli-alimenti/): Nel 1994 il Comitato Europeo dell’EAACI (Accademia Europea di Allergologia e Immunologia Clinica) ha classificato le patologie legate a reazioni avverse agli alimenti in base al meccanismo biologico coinvolto; le reazioni sono state pertanto suddivise in due categorie: - [Attività fisica e disidratazione](https://www.agostininutrizionista.it/attivita-fisica-e-disidratazione/): L’attività fisica aumenta sia il metabolismo, che la temperatura corporea; quest’ultima viene incrementata dalla liberazione di calore generata dalle reazioni di ossidoriduzione del metabolismo stesso. Il calore prodotto dal muscolo incrementa la temperatura di tutto il corpo, causando una più o meno copiosa sudorazione al fine di dissipare questo calore in eccesso. - [Gravidanza](https://www.agostininutrizionista.it/gravidanza/): La prima buona abitudine da non dimenticare è l’assunzione di almeno 1,5L di acqua al giorno, utile a prevenire la stipsi insieme al consumo di almeno 5 porzioni al giorno di frutta e verdura. Bisogna mangiare almeno 2 porzioni a settimana di pesce ricco di omega3 allo scopo di raggiungere l’intake raccomandato di DHA (200mg al giorno) ma in caso di scarso apporto è necessaria l’integrazione a partire dal II trimestre; per l’intake di calcio e vitamina D invece si consigliano almeno 2-3 porzioni a settimana di prodotti caseari, preferibilmente magri. Bisognerebbe altresì introdurre frutta secca e semi oleosi che sono ricchi di vitamine e acidi grassi polinsaturi, così come andrebbe consumata ogni giorno una fonte adeguata di proteine ad alto valore biologico (carni magre, uova, formaggi o legumi e cereali in associazione). Infine bisogna privilegiare alimenti integrali evitando invece il consumo di quelli raffinati e degli zuccheri semplici – utili a prevenire il diabete gestazionale. - [L’allattamento](https://www.agostininutrizionista.it/lallattamento/): Benefici, fabbisogni nutrizionali e rischi dell’allattamento materno per la madre e il bambino - [Valori fisiologici e controllo della glicemia](https://www.agostininutrizionista.it/valori-fisiologici-e-controllo-della-glicemia/): La concentrazione di glucosio nel plasma (glicemia) è costante e pari a 75-100 mg/dl di siero; in condizioni normali, nonostante la discontinuità di introduzione del glucosio con l’alimentazione, essa si mantiene in equilibrio per la capacità dell’organismo di utilizzare glucosio nei periodi di glicemia elevata e produrlo invece quando viene meno l’apporto alimentare. Questo è il risultato di uno stretto controllo ormonale: l’insulina tende ad abbassare la glicemia, mentre il GH (acronimo di growth hormone), conosciuto anche come somatotropina od ormone somatotropo (STH) e il glucagone ad alzarla. Altri ormoni in grado di aumentarla sono i glicocorticoidi e l’adrenalina che intervengono in casi di digiuno protratto e stress. L’effetto degli ormoni sulla omeostasi glicemica non dipende solo dalla loro concentrazione assoluta, ma soprattutto dal bilanciamento con le concentrazioni degli ormoni loro antagonisti. - [Il diabete](https://www.agostininutrizionista.it/il-diabete/): Il diabete è un gruppo eterogeneo di malattie caratterizzate da un metabolismo anormale dei carboidrati, causato da un deficit di insulina assoluto (tipo 1) o relativo (tipo 2), che provoca iperglicemia. - [Terapia del diabete](https://www.agostininutrizionista.it/terapia-del-diabete/): Il diabete rappresenta un problema globale, con 422 milioni di adulti colpiti. La dieta gioca un ruolo fondamentale nel controllo del diabete e nella prevenzione delle complicanze. Obiettivi della terapia alimentare: migliorare il controllo glicemico, ridurre il rischio cardiovascolare e garantire una buona qualità della vita. - [Dislipidemie](https://www.agostininutrizionista.it/dislipidemie/): Le dislipidemie sono fattori di rischio per problemi cardiovascolari e si riferiscono ad anormalità qualitative e quantitative dei lipidi nel sangue, inclusi colesterolo totale, HDL, LDL e trigliceridi. - [La sindrome metabolica](https://www.agostininutrizionista.it/la-sindrome-metabolica/): L’OMS definisce la sindrome metabolica una complessa patologia cronica multifattoriale caratterizzata da un eccessivo peso corporeo per accumulo di tessuto adiposo, tale da determinare un rischio per la salute”. - [L’Ozempic fa dimagrire?](https://www.agostininutrizionista.it/lozempic-fa-dimagrire/): Ozempic è un farmaco formulato per i diabetici di tipo 2 per la gestione della glicemia ma esso ha avuto un forte successo soprattutto legato alla pubblicità esplosa nei social network “Ozempic-mania”, primo fra tutti Tik Tok. L’interesse come potenziale terapia contro l’obesità non si è fatto attendere: perfino personalità influenti come Kim Kardashian e Elon Musk hanno ammesso di aver utilizzato gli agonisti del recettore del GLP-1 per modificare il proprio peso corporeo. - [La dieta mima-digiuno](https://www.agostininutrizionista.it/la-dieta-mima-digiuno/): La dieta mima-digiuno è un approccio nutrizionale che simula gli effetti del digiuno senza richiedere un’astinenza completa dal cibo. Proposta dal ricercatore Valter Longo, questa dieta si basa su un regime alimentare pesco-vegano con poche proteine e una riduzione di grassi e zuccheri. Prevede tre pasti e due spuntini al giorno, con periodi di digiuno una volta al mese per le persone sovrappeso e una ogni 2-3 mesi per i normopeso. Tuttavia, gli studi su questa dieta sono limitati e presentano criticità come un elevato tasso di abbandono e la mancanza di un gruppo di controllo. Inoltre, vi sono dubbi riguardo gli aspetti commerciali legati alla vendita del libro e dei prodotti di Longo. - [Iperuricemia e Gotta](https://www.agostininutrizionista.it/iperuricemia-e-gotta/): L’iperuricemia, caratterizzata da livelli elevati di acido urico nel sangue, può portare alla formazione di cristalli nelle articolazioni e causare la gotta. Le cause possono essere genetiche e ambientali: importante la prevenzione e il trattamento dietetico, come la riduzione dell’apporto di purine e alcool. - [La carenza di ferro](https://www.agostininutrizionista.it/la-carenza-di-ferro/): Le alterazioni che riguardano i livelli di ferro nell’organismo si esplicano più comunemente in una sua carenza, evento che può essere provocato da un’anemia; è possibile tuttavia riscontrarne anche degli aumenti limitatamente alla condizione di emocromatosi. Al fine di ottenere una diagnosi differenziale bisogna valutare sia la quota di metallo circolante sia dei parametri ematologici: tra i primi troviamo la valutazione della sideremia, della transferrina di cui viene indagato anche il grado di saturazione, del recettore solubile sempre della transferrina e della ferritina. Gli esami ematologici di rilievo riguardano invece l’emoglobina, la morfologia dei globuli rossi (volume corpuscolare medio, MCV; ampiezza della distribuzione eritrocitaria, RDW), o i reticolociti. - [Malattie del metabolismo dei carboidrati](https://www.agostininutrizionista.it/malattie-del-metabolismo-dei-carboidrati/): L’HFI è una malattia autosomica recessiva riguardante il metabolismo dei carboidrati, nello specifico del fruttosio, con un’incidenza di 1:20000 soggetti. È causata da un deficit a carico dell’enzima aldolasi B, che si occupa di trasformare il fruttosio-1,6-bisfosfato in diidrossiacetone fosfato, nel quarto step della glicolisi; questo causa l’incapacità negli affetti di metabolizzare il fruttosio. Si tratta di una malattia geneticamente eterogenea per la quale sono state evidenziate 35 possibili mutazioni, ma sono tre quelle maggiormente presenti e che ricorrono nell’80% dei casi. - [Malattie del metabolismo degli amminoacidi](https://www.agostininutrizionista.it/malattie-del-metabolismo-degli-amminoacidi/): La fenilchetonuria (PKU) e la iperfenilalaninemia (HPA) sono due malattie metaboliche congenite che provocano l’accumulo dell’aminoacido fenilalanina nell’organismo. Questo accumulo è dovuto alla mancanza dell’enzima fenilalanina idrossilasi, che normalmente converte la fenilalanina in tirosina. Se non trattata, la PKU può causare gravi danni cerebrali e altri sintomi neurologici e fisici. Tuttavia, una diagnosi precoce e una dieta povera di fenilalanina possono prevenire questi sintomi e permettere uno sviluppo normale. - [La malattia celiaca e la sensibilità al glutine non celiaca](https://www.agostininutrizionista.it/la-malattia-celiaca-e-la-sensibilita-al-glutine-non-celiaca/): Da non molto tempo, la celiachia non è più considerata una malattia rara poiché l’incidenza nella popolazione generale è pari all’1%. Si tratta di un’enteropatia dell’intestino tenue, immuno-mediata (IgA) caratterizzata da lesioni provocate dall’ingestione di glutine – in presenza di una suscettibilità individuale su base genetica, che comunque non basta a determinare la presenza della malattia. I villi intestinali vengono via via distrutti fino a scomparire, provocando una sindrome da malassorbimento. - [Aspetti pratici della diagnostica della celiachia](https://www.agostininutrizionista.it/aspetti-pratici-della-diagnostica-della-celiachia/): La ricerca per migliorare i test diagnostici per la celiachia è ancora attiva, anche se ad oggi gli esami sono piuttosto stabili. - [La piramide alimentare](https://www.agostininutrizionista.it/la-piramide-alimentare/): Gli alimenti sono divisi in gruppi in base ai nutrienti principali in essi contenuti: - [Cosa mangiamo e quanto mangiamo](https://www.agostininutrizionista.it/cosa-mangiamo-e-quanto-mangiamo/): Ognuno di noi ha un suo stile alimentare che è influenzato dalle abitudini, acquisite anche dalla famiglia, dall’ambiente e dalla cultura. - [L’epigenetica](https://www.agostininutrizionista.it/lepigenetica/): L’epigenetica è lo studio dei meccanismi molecolari attraverso i quali l’ambiente può alterare l’attività dei geni senza modificare le sequenze di DNA. Fattori esterni, come la dieta e lo stile di vita, possano influenzare l’espressione genica e contribuire allo sviluppo di malattie cronico-degenerative. È importante una dieta equilibrata e pratiche che riducono lo stress, come la meditazione e lo yoga, per prevenire patologie legate all’infiammazione. - [La dieta mediterranea e l’obesità](https://www.agostininutrizionista.it/la-dieta-mediterranea-e-lobesita/): L’importanza della dieta mediterranea nel contrastare l’obesità e il sovrappeso. Nonostante l’aumento delle diete di vario tipo, molte non sono salutari o efficaci. La dieta mediterranea, invece, è considerata un modello di salute eccellente, basato su un alto consumo di alimenti di origine vegetale, cereali integrali, legumi, pesce e olio d’oliva, con un moderato consumo di carne e vino rosso1. Tuttavia, molti non seguono questa dieta, portando a un aumento di peso e a problemi di salute come la sindrome metabolica. È importante una dieta equilibrata e uno stile di vita attivo per mantenere la salute metabolica e prevenire malattie. - [Nutrizione e prevenzione cardiovascolare](https://www.agostininutrizionista.it/nutrizione-e-prevenzione-cardiovascolare/): La teoria degli omega3 è in realtà piuttosto recente e si basa su studi ecologici che hanno osservato una popolazione di eschimesi: i ricercatori hanno fatto un confronto fra popolazioni e hanno notato che gli eschimesi godevano di uno stato di salute migliore rispetto a svedesi e finlandesi. La loro peculiarità è rappresentata da una dieta ricca di omega3 pertanto la responsabilità è stata attribuita proprio a loro. Bisogna tuttavia notare che l’aspettativa di vita generale di questa popolazione è molto bassa dato che vivono in climi estremi. Andando a vedere i cambiamenti del consumo di grassi nell’alimentazione dell’uomo nei secoli si può notare come dal 1800 in poi è aumentata l’assunzione di grassi principalmente saturi a fronte di una diminuzione del consumo di omega3 ed omega6 – questo sia perché è aumentato il consumo di prodotti industriali, sia perché è peggiorata la composizione delle carni che dipende molto dall’alimentazione del bestiame. - [Aterotrombosi](https://www.agostininutrizionista.it/aterotrombosi/): L’aterotrombosi è una malattia cronica che colpisce le arterie e il miocardio. Inizia con la formazione di strie lipidiche reversibili, che possono evolvere in placche fibrose e aterosclerotiche a causa di fattori di rischio come ipertensione, ipercolesterolemia, diabete e fumo. Queste placche possono causare eventi ischemici come angina e attacchi ischemici transitori (TIA). La prevenzione primaria e secondaria è fondamentale per ridurre il rischio di eventi clinici, soprattutto nelle persone ad alto rischio. Le scale di rischio cardiovascolare aiutano a valutare la probabilità di sviluppare malattie cardiovascolari, tenendo conto di vari fattori di rischio. - [Rettocolite ulcerosa](https://www.agostininutrizionista.it/rettocolite-ulcerosa/): La rettocolite ulcerosa è una malattia cronica infiammatoria del colon. Presentiamo i sintomi, la diagnosi, le complicanze e le opzioni di trattamento per questa patologia - [Alimentazione e microbiota intestinale](https://www.agostininutrizionista.it/alimentazione-e-microbiota-intestinale/): Il microbiota è l’insieme dei microrganismi che convivono con l’organismo umano senza danneggiarlo. Questo ecosistema è presente in vari siti del corpo, come la pelle, le mucose, le vie respiratorie superiori e il tratto intestinale. La composizione del microbiota è influenzata da fattori come la nutrizione, la genetica, l’ambiente e l’uso di antibiotici. - [Polipi intestinali](https://www.agostininutrizionista.it/polipi-intestinali/): Polipi: cosa sono, come si formano e le loro classificazioni. Connessione tra i polipi e il rischio di carcinoma secondo il modello adenoma-carcinoma. Sintomi, diagnosi attraverso colonscopia e altre tecniche diagnostiche, nonché le complicanze associate ai polipi. - [Carcinoma del colon-retto](https://www.agostininutrizionista.it/carcinoma-del-colon-retto/): Parliamo del carcinoma del colon-retto, evidenziando la sua incidenza nei paesi occidentali e in Italia, i fattori di rischio sia ambientali che genetici, e l’importanza dello stile di vita e della dieta nella prevenzione. Vediamo inoltre le caratteristiche cliniche e le tecniche diagnostiche come la colonscopia, oltre ai metodi di stadiazione. L’approccio terapeutico include chirurgia, chemioterapia e radioterapia, a seconda dei casi. - [Epatiti virali](https://www.agostininutrizionista.it/epatiti-virali/): Le epatiti virali sono infezioni che si trasmettano principalmente attraverso il cibo o per via parenterale, con conseguenze diverse a seconda del tipo di virus. Le forme acute, come quelle causate dall’epatite A, tendono ad avere un decorso più rapido e una prognosi favorevole, mentre i virus B e C spesso evolvono in forme croniche, spesso asintomatiche, che possono portare a gravi complicanze come la cirrosi epatica. Il virus dell’epatite D infine può infettare solo chi è già affetto da HBV, aggravando il quadro clinico. - [Morbo di Crohn](https://www.agostininutrizionista.it/morbo-di-crohn/): Il morbo di Crohn è una malattia infiammatoria cronica dell’intestino che può colpire tutto il tratto gastrointestinale, ma si localizza spesso nell’ileo e nel colon. Provoca infiammazione profonda a tratti alterni, con sintomi variabili come crampi, diarrea, febbre e perdita di peso. La diagnosi si basa su ileocolonscopia con biopsia ed esami radiologici. Le complicanze includono stenosi, occlusioni, ascessi e fistole. È una patologia recidivante e progressiva. La terapia mira a indurre e mantenere la remissione con farmaci antinfiammatori, corticosteroidi, immunosoppressori e biologici, con chirurgia nei casi gravi o complicati. - [Il basilico](https://www.agostininutrizionista.it/il-basilico/): Il basilico è originario probabilmente dell’Asia tropicale o dell’India e giunse attraverso il Medio Oriente in Europa, particolarmente in Italia e nel sud della Francia attorno al XV secolo. - [Il pepe](https://www.agostininutrizionista.it/il-pepe/): Il pepe che utilizziamo in cucina è il frutto di una pianta perenne che appartiene alla famiglia delle Piperaceae che include ben 700 specie diverse. Quella più nota è il Piper nigrum e si tratta di una pianta originaria dell’India che può raggiungere anche i 4 metri di altezza e per produrre i frutti devono passare almeno quattro anni. - [Il sale](https://www.agostininutrizionista.it/il-sale/): Il nome chimico del sale da cucina è cloruro di sodio ed è formato da un atomo di sodio (Na) ed uno di cloro (Cl); si può trovare sciolto in acqua per cui il processo di produzione prevede l’evaporazione della stessa mediante l’utilizzo dell’energia del sole o dell’energia elettrica e successivamente viene effettuato un processo di raffinazione. Il sale si può però trovare in natura anche allo stato solido ed in questo caso prende il nome di salgemma: dall’estrazione in miniera si ottengono dei grossi cristalli che vengono in seguito macinati per raggiungere le granulometrie commerciabili. - [Il peperoncino piccante](https://www.agostininutrizionista.it/il-peperoncino-piccante/): Il genere Capsicum appartiene alla famiglia Solanaceae e comprende circa ventisette specie e oltre 2000 varietà di piante perenni e annuali, delicate e rustiche, a portamento suffruticoso o arbustivo, tra le quali troviamo anche il comune peperone.  - [L’origano](https://www.agostininutrizionista.it/lorigano/): L’origano (Origanum vulgare) è una pianta aromatica perenne della famiglia delle Lamiaceae, originaria dell’Europa e dell’Asia occidentale. - [Lo zenzero](https://www.agostininutrizionista.it/lo-zenzero/): Lo zenzero (Zingiber officinale) è una pianta erbacea di origine orientale. In cucina e per i rimedi naturali si utilizza il rizoma di zenzero, fresco oppure essiccato e ridotto in polvere. - [La curcuma](https://www.agostininutrizionista.it/la-curcuma/): Curcuma longa è una pianta erbacea rizomatosa della famiglia delle Zingiberacee, originaria dell’Asia sud-orientale e largamente impiegata come spezia soprattutto nella cucina indiana, medio-orientale, thailandese e di altre aree dell’Asia. - [Il Vino e l’Alcol](https://www.agostininutrizionista.it/il-vino-e-lalcol/): Il fondatore della medicina, Ippocrate, diceva: “il vino è una cosa meravigliosamente appropriata per l’uomo se, in salute come in malattia, la si amministra con discernimento e giusta misura, a seconda della costituzione individuale”. - [La Birra](https://www.agostininutrizionista.it/la-birra/): La birra è tipicamente costituita da acqua, cereali, luppolo e lievito. L’orzo è il cereale più usato. - [Il Grana Padano DOP](https://www.agostininutrizionista.it/il-grana-padano-dop/): Il Grana Padano DOP è una delle più rappresentative eccellenze dell’agroalimentare italiano essendo il formaggio a denominazione di origine protetta più venduto al mondo. Nato quasi mille anni fa ad opera dei monaci cistercensi dell’abbazia di Chiaravalle, a seguito dell’esigenza di conservare a lungo il latte prodotto in eccedenza, gli viene riconosciuta da parte dell’Unione Europea la DOP nel 1996.  - [Lo yogurt](https://www.agostininutrizionista.it/lo-yogurt/): Lo yogurt è un latte fermentato, ma non tutti i latti fermentati sono yogurt. In Italia si definisce yogurt solo il latte fermentato da due particolari batteri: il Lactobacillus bulgaricus e lo Streptococcus thermophilus. Tali batteri lattici sono coltivati su latte precedentemente pastorizzato, allo scopo di eliminare la gran parte della flora batterica preesistente. Le caratteristiche e le proprietà dello yogurt sono legate alla presenza, fino all’atto del consumo, dei suddetti microrganismi. Questi batteri lattici termofili devono essere vivi e vitali in quantità totale non minore di 10 milioni (10^7) per grammo di prodotto e ciascuna delle due specie deve essere presente in quantità non inferiore a 1 milione (10^6) per grammo fino alla scadenza indicata sulla confezione. Per garantire la sopravvivenza dei batteri lattici per tutto il tempo di commercializzazione è necessario conservare lo yogurt alla temperatura di 4 °C.  - [La mozzarella](https://www.agostininutrizionista.it/la-mozzarella/): La mozzarella è una delle specialità italiane che tutto il mondo ci invidia per il suo gusto davvero unico che delizia il palato. - [Il latte d’asina](https://www.agostininutrizionista.it/il-latte-dasina/): Fin dai tempi dell’antica Roma, il latte d’asina è stato utilizzato dall’uomo contro le malattie e l’invecchiamento della pelle. - [Il latte bovino](https://www.agostininutrizionista.it/il-latte-bovino/): Secondo la legge italiana per ogni specie di lattifere può essere adottata la seguente definizione di latte. Il latte è il prodotto della mungitura regolare, completa ed ininterrotta di animali in buono stato di salute, di alimentazione e in corretta lattazione. In questa definizione sono sinteticamente riportati i fattori che possono influire sui contenuti del latte che, almeno in termini quantitativi e in funzione, soprattutto, delle capacità produttive dei diversi animali, differiscono da specie a specie. - [Semi di Zucca](https://www.agostininutrizionista.it/semi-di-zucca/): La composizione chimica dell’olio di semi di zucca varia in relazione alle varietà e alle specie botaniche da cui si ottengono i semi, le cui caratteristiche nutrizionali sono influenzate anche dalle tecniche colturali e dalle peculiarità ambientali del territorio. - [La pera](https://www.agostininutrizionista.it/la-pera/): La pera è un “pomo” prodotto dall’albero del pero, pianta del genere Pyrus appartenente alla famiglia delle Rosaceae e alla sottofamiglia delle Pomoideae. - [La Zucca](https://www.agostininutrizionista.it/la-zucca/): La zucca appartiene alla famiglia delle Cucurbitaceae e la sua diffusione in Europa si deve ai coloni spagnoli. - [La banana](https://www.agostininutrizionista.it/la-banana/): Con il nome “banana” ci si riferisce al frutto della pianta, comunemente chiamata Banano (Musa acuminata Colla), che non è un albero pur avendone le dimensioni. È una pianta erbacea gigante sempreverde perenne, monocotiledone, appartenente al genere Musa della famiglia delle Musaceae. - [La mela](https://www.agostininutrizionista.it/la-mela/): Le mele sono dei pomi (falsi frutti perché la parte commestibile è costituita dal ricettacolo fiorale) prodotti dall’albero del melo, pianta del genere Pyrus Malus appartenente alla famiglia delle Rosaceae e alla sottofamiglia delle Pomoideae. - [La patata](https://www.agostininutrizionista.it/la-patata/): La patata, nome scientifico Solanum tuberosum, è il tubero di una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle solanacee. Originaria dell’America, la pianta giunse in Europa nel XVI secolo, quando ancora non si sapeva che, come le altre solanacee, fosse tossica, se mangiata cruda. Quindi, dopo una prima diffidenza dovuta a numerosi morti che si ebbero in seguito al consumo del tubero crudo, le patate si diffusero, diventando uno dei vegetali più coltivati. - [Il pomodoro](https://www.agostininutrizionista.it/il-pomodoro/): Dal colore per lo più rosso rubino e dalle svariate forme, i frutti del pomodoro, grazie al contenuto di nutrienti, sono dei preziosi alleati del nostro organismo.  - [Il tè verde](https://www.agostininutrizionista.it/il-te-verde/): Il tè verde (Camelia sinensis) appartiene alla famiglia delle Theaceae.  - [Il carciofo](https://www.agostininutrizionista.it/il-carciofo/): Il Cynara scolymus (comunemente detto carciofo) è una pianta erbacea di origine mediterranea, appartenente alla famiglia delle Asteracee, caratterizzata da un fusto robusto e ramificato, mentre la parte edibile corrisponde alle infiorescenze. E’ un alimento già noto ai Greci e ai Romani, che, attraverso alcuni loro scritti, ne avrebbero tramandato gli scopi farmaceutici e alimentari, descrivendone anche le tecniche di coltivazione impiegate. - [Le puntarelle romane](https://www.agostininutrizionista.it/le-puntarelle-romane/): È difficile dare un’origine a questo ortaggio, talmente antico da essere citato in uno scritto del 1550 a.C., anche Plinio ne parla perché conosciuto nell’antico Egitto. Addirittura Galeno, famoso medico dell’Antica Grecia, consigliava questa verdura adatta alle malattie del fegato. - [ll Radicchio rosso di Treviso IGP tardivo](https://www.agostininutrizionista.it/ll-radicchio-rosso-di-treviso-igp-tardivo/): ll Radicchio rosso di Treviso IGP tardivo è il re dei radicchi. - [Olio d’oliva](https://www.agostininutrizionista.it/olio-doliva/): L’olivo (Olea europaea L.) appartiene alla famiglia delle Oleaceae: è un albero o arbusto sempreverde di 4‐8 m di altezza, tipico della flora mediterranea, ma caratterizzato da una grande capacità di adattarsi agli ambienti più diversi.  - [La frittura](https://www.agostininutrizionista.it/la-frittura/): Nel processo di frittura avvengono più fasi: - [Conosci l’olio di semi di canapa?](https://www.agostininutrizionista.it/conosci-lolio-di-semi-di-canapa/): Essendo un prodotto di nicchia, l’olio vergine di semi di canapa è ottenuto principalmente in impianti artigianali dalla sola spremitura mediante pressa a vite. É fondamentale scegliere prodotti estratti per spremitura dei semi a freddo e assolutamente evitare quelli estratti con solventi perché con questo procedimento tutte le sostanze nutrizionali vengono drasticamente ridotte. Successivamente viene purificato mediante semplice sedimentazione, per rimuovere i contaminanti, senza subire processi di raffinazione. L’alta qualità dell’olio si evince da un colore verde scuro e un sapore di nocciola, a volte accompagnato da un retrogusto leggermente amarognolo. - [Risotto al radicchio di Treviso tardivo IGP con Gorgonzola e Noci](https://www.agostininutrizionista.it/risotto-al-radicchio-di-treviso-tardivo-igp-con-gorgonzola-e-noci/): Mondare il radicchio, tagliarlo alla julienne e metterlo a bagno 15 min su acqua fredda. Ripetere l’operazione per un’altra volta ( tale processo garantisce una riduzione dell’amaro del radicchio). Scolare il radicchio e centrifugarlo. - [Puntarelle Romane](https://www.agostininutrizionista.it/puntarelle-romane/): Prendere le puntarelle, privarle delle foglie esterne ( con esse si possono sbollentare come verdura cotta). - [Carciofo alla Giudia con crema di Pecorino](https://www.agostininutrizionista.it/carciofo-alla-giudia-con-crema-di-pecorino/): Mondare il carciofo, quindi metterlo in ammollo in acqua e limone per evitare l’ossidazione. Nel frattempo, in una casseruola alta mettere  a friggere dell’olio d’oliva, al raggiungimento della temperatura aggiungere i carciofi. Lasciare per un tempo di circa 5 min che però può variare in base alla grandezza del carciofo. Una volta cotti metterli su della carta assorbente.  ## Pagine - [Blog](https://www.agostininutrizionista.it/blog/): Blog - [Sei Donna (Gravidanza, Menopausa, PCOS)](https://www.agostininutrizionista.it/sei-donna-gravidanza-menopausa-pcos/): Le donne hanno una biochimica completamente diversa, governata da una sinfonia ormonale complessa che influenza tutto: dal metabolismo degli zuccheri alla gestione del ferro, dalla produzione di serotonina al deposito dei grassi. - [Sei uno Sportivo](https://www.agostininutrizionista.it/sei-uno-sportivo/): Sei uno Sportivo? - [Hai problemi di salute](https://www.agostininutrizionista.it/hai-problemi-di-salute/): Hai problemi di salute? L'alimentazione è la tua medicina più potente - [Vuoi Perdere Peso Definitivamente](https://www.agostininutrizionista.it/vuoi-perdere-peso-definitivamente/): Basta diete temporanee - [Per Chi](https://www.agostininutrizionista.it/per-chi/): Chiunque abbia smesso di fidarsi del proprio corpo. - [Bioimpedenziometria (BIA)](https://www.agostininutrizionista.it/bioimpedenziometria-bia/): La Bioimpedenziometria è un esame scientifico e preciso che analizza la composizione del tuo corpo, distinguendo quanto del tuo peso è grasso, quanto è muscolo e quanto è acqua. È completamente diverso dalla semplice bilancia, che ti dice solo il peso totale senza specificare di cosa è composto. - [Educazione Alimentare](https://www.agostininutrizionista.it/educazione-alimentare/): L'educazione alimentare è il servizio più prezioso che posso offrirti perché ti dona qualcosa che nessuna dieta può dare: l'autonomia permanente nelle scelte alimentari quotidiane. Non ti insegno cosa mangiare per qualche mese, ma come ragionare sul cibo per tutta la vita, in qualsiasi situazione ti trovi. - [Piani Alimentari per Patologie](https://www.agostininutrizionista.it/piani-alimentari-per-patologie/): Quando ricevi una diagnosi medica che richiede cambiamenti nell'alimentazione, non ti serve una dieta generica trovata su internet. Hai bisogno di un piano nutrizionale specifico, creato appositamente per la tua condizione di salute, che lavori in sinergia con le terapie mediche e sia basato sulle più recenti evidenze scientifiche. - [Consulenza Nutrizionale Personalizzata](https://www.agostininutrizionista.it/consulenza-nutrizionale-personalizzata/): La consulenza nutrizionale personalizzata non è una semplice dieta: è un percorso educativo che ti accompagna verso la completa autonomia nelle scelte alimentari quotidiane. Non ti insegno cosa mangiare per qualche mese, ma come mangiare per tutta la vita, in qualsiasi situazione ti trovi. - [Servizi](https://www.agostininutrizionista.it/servizi/): Il mio approccio si basa su un concetto rivoluzionario: non ti offro diete da seguire per qualche mese, ma un'educazione alimentare che ti accompagnerà per tutta la vita. Ogni servizio è pensato per renderti autonomo nelle scelte quotidiane, senza dover dipendere da liste prestampate o grammature precise. - [Chi sono](https://www.agostininutrizionista.it/chi-sono/): Da zero a 2000 pazienti in 4 anni - [Contatti](https://www.agostininutrizionista.it/contatti/): Entriamo in contatto - [stili globali](https://www.agostininutrizionista.it/stili-globali/): sfondo 2 - [Luca Agostini Nutrizionista Padova](https://www.agostininutrizionista.it/): Ciao, sono il